8 dei 4 venti provando di capire il codice non detto, mica corretto, capito?

poҡ 1270

11/02/2026 > Abbiamo ricevuto il nostro prim'ospite della casa, Otto, alias 008 (il successore de doppi'00 7, chi beve martini, agitati, non mescolati), che si è calato in corda doppia dal lucernario.

Vedere questo ragno a 8 zampe (una sorta di piccolo calamaro terres3, se vogliamo) + confondere il parole «venti» (come nei venti del cambiamento) con il numero 20 (che, per chi legge questa tradotto (trad8), sono 1 e la stessa cosa) in qualcosa che ho letto, mi ha fatto capire che d'ora in poi il mio nome sarà ... Ciclo Otto dei Quattro Venti. O per dirla in breve, 8 dei 4 venti, oppurre C° 8 dei 4/20, o C8 d 4V (ness1 dei quali ha senso per gli anglofoni). E nota che «Otto» suona come «auto» (almeno in glese), come un'automobile autonoma + anche il nome del personaggio di Emilio Estevez che recupera i automobil'in Repo Man, 1 dei migliori film mai realizzati, 2° mi'occh'io, 8 dei 4 Venti.


D: Non era Otto? R: Otto chi?

Per chi che non ha familiarità con la fisica, Cicl'Otto = il nome del processo termodinamico che governa il motore a 4 tempi standard, che alimenta tutte le auto (tranne quell'elettriche), dal nome di Nicolaus Otto (tra tutte le cose, il suo cognome suona come «auto» in glese) + dire ai «quattro venti» è come dire lascialo al destino, dai 4 punti cardinali (+ se s'isola il connettivo «dei» significa i dei (di cui non credo mica in ness1)). E in francese, per qualche motivo, 80 (quatre-vingts) = 4 x 20, come se le rane solo possono contare solo fino al numero delle dita delle mani + dei piedi. Ma 8 dei 4 venti = un calamaro a 8 braccia che cura gli Archivi Calamari + i suoi ultimi libri (+ questo 5¢ blog) degli ultimi anni li ha scritti basso il nome «in8 iD», quindi 8 dei 4 Venti = la versione italiana d'in8 iD. E per chi conosce il suo lavoro sotto (s8!) altri pseudonimi precedenti a in8 iD, il motore a 4 tempi è stato molto importante a questo lavoro, ed è importante per il libro cucchiaio che sta scrivendo proprio adesso.



pagina 4 di A Raft Manifest

12/02 > Stamattina 8 si sente come se avessi i postumi della sbornia, anche se non beve da 2 7mane. Probabilmente la pressione barometrica ... 8 = un barometro umano. Questo mese è stato brutale, sempre cupo, piovoso + cattiva qualità dell'aria, perfino la gente del posto dice che è stato un inverno davvero brutto.

Mira-culo! È arrivato il tecnico di Fastweb, finalmente connessi alla rete! Anche se in realtà crede che sia stat'Otto il ragno che tesseva la linea fissa, per connetterci alla sua rete. Quando gli abbiam'offerto il caffè (usando la forma educata), il tecnico si è comportato come nella scena di Mulholland Drive, perché non avevamo zucchero e lo abbiamo fatto troppo lungho per i suoi gusti.

E a proposito di David Lynch, ci sono poster che lo raffigurano in tutta la città, per celebrare il suo 80° compleanno, grazie al Cheap Festival ... se n'è accort'anche Isabella Rossellini (significa che lei, Lei, è qui??).


sì, anche caffè cattivo è meglio di non caffè mica
(il insegnante di lingua di 8 lo dice che «mica» si usa solo quando si parla,
non quando si scrive, ma vi sta parlando, giusto?)

15/2 : Abbiamo fatto le tasse ... spero che sarà l'ultima volta che dovrò farle io stesso (prima di diventare 8 dei 4 venti). L'ultima volta vivendo negli stati ununiti (per 2025), pagando le tasse statali (che a NYC sono ingenti). L'anno prossimo sarà molto complicato (dovremo anche pagare le tasse italiane), quindi dovremo assumere un commercialista (per la prima volta). Abbiamo già redatto la contabilità di Calamari, m'ho detto che l'anno scorso ho speso 945 dollar'in libri (per uso personale)?

17/2 : Dove vanno a finire i giorni, caro diario? Oracolo caro, dove «oracolo caro» = palindromo, il che, anche in italiano, lascia perplessi, un'occasione persa, perché la parola «palindromo» non dovrebb'essere di per sé un palindromo? Ch'inventa queste parole? Con chi possiamo lamentarci? Questo giornale = la mia terapia, dove posso sfogare le mie frustrazioni + risolvere i miei problemi. Ancora in un limbo, senza beni, abusivi nel guscio vuoto di una casa, dormendo sul pavimento. Stordita, con la testa pulsante, s8, sotto pressione, la sindrome di Ménière si riacutizza, mi chiedo cosa non sto facendo bene, sto mangiando tropp'o, non sto assumendo abbastanza sale o zucchero? Mi mancano qualcune vitamine o minerali? Sto facendo abbastanza esercizio fisico? C'è qualcosa che non va nella mia testa, psicologicamente? So di avere un buco nel cervello + una cisti aracnoidea ... è questa mia mente di ragnatela piena di buchi cercando di arrangiarsi con un corpo difettoso?

Anche se dopo mesi di sforzi, finalmente siamo connessi alla ragnatela, mi sento deluso, una sorta di stress post-traumatico (lei pensa, qual è il problema? Beh, ci prova, è come un fottuto rito di passaggio italiano). Ho fatto qualcosa di sbagliato nello scambio? Cos'abbiamo fatto per offenderlo, non abbiamo fatto il caffè «corretto»? Credo di aver detto «come stai» per sbaglio e, men3 mi usciva di bocca, ho capito ch'era l'informale. Ma cosa succede se lui è un tipo fascista e si offende se lo chiamo lei? La Lei che Mussolini ha cercato di sradicare, di sostituire «Lei» con «voi». Quando ho imparato lo spagnolo in Messico, non mi sono mai preoccupato mica d'imparare la forma di cortesia perché era roba da vecchi rigidi. No mames, buey. Vale a dire, non succhi, bue. E giù a Roma non erano così scrupolosi e cortesi come qui.

Poi questo tecnico si è lamentato ch'era la 4 volta che veniva, e nella mia test'avrei voluto dirgli sarcasticamente «raccontamelo!» (cosa dire'in glese), ma non so come rispondere in italiano, che non era colpa mia, i ragazzi del negozio lo hanno dato i numeri + informazioni sbagliati, noi stavamo aspettando qui, è stato lui a non presentarsi. Cerco di scusarmi, ma se ti scusi è come ammettere che è stata colpa tua. Gl'italiani non si scusano mai per niente. E il principio che «il cliente ha sempre ragione» non è mica vero in Italia. Bisogna rispettare un codice segreto non detto, usare le parole giuste, preparare il caffè perfettamente secondo i loro gusti, non ammettere mai di aver sbagliat'o di non aver capito. Va oltre la lingua. Ol3, Oltre a rinunciare all'inglese, dobbiamo anche abbandonare il nostro modi di pensare a meri cani, non aspettarci nulla, anche se lo ha pagato, deve dare più che solo soldi. Come ho detto al questi fanculi di Fastweb (dopo che mi hanno interrogato senza pietà), cosa devo fare, donare il sangue? Dev'imparare il codice non detto. Mi scusi, devE imparare il codice non detto. E questo vale solo per Internet, non riesco mic'a immaginare cosa sarebbe acquistare immobili. Devo davvero imparare a parlare fluentemente, ma è dura con il mio cervello difettoso di 60enne + Otto non otterrà alcuna simpatia degl'italiani. Ma ci sta provando, scriva qui e legg'ore al giorno. In questo momento 8 è immerso nella lettura di La Chiave a Stella di Primo Levi, ne parlerà di più in un post futuro. Basti dire che usa molto la parola «mica» (nei dialoghi scritti) ed è qui che li ha letto male la frase quattro venti.


danni a un edificio bolognese dal 1943 lasciati come promemoria per ricordare sempre
(Levi, da parte sua, ha trascorso la guerra ad Auschwitz)

Ma sto ancora lavorando in inglese (andando controcorrente rispetto alla mia rinuncia immersiva), sto modificando 3 libri in uscita. E la maggior parte delle mie comunicazioni via email (che si stanno accumulando, mi scusi se st'aspettando qualcosa) sono in inglese. Oltre (ol3) a questi 3, oggi abbiamo pubblicato ufficialmente la nuova edizione di Stories in the Worst Way di Garielle Lutz (disponibile in tutto il mondo, su qualsiasi amazon.XX). Come si dice «makeover»? Davvero «restyling»? Non mi è mai piaciuta la copertina originale che ho realizzato solo mettendo le scarpe di Prisca nel lavandino della nostra cucin'a Nairobi.

Sono sicura che se mi vedeste, 8 dei 4 venti, direste che ho bisogno di un makeover. Che casino sono. È un mese che indosso gli stessi vestiti. Avrei bisogno di un taglio di capelli, ma non riesco nemmeno a immaginare quale sia il protocollo da seguire. Ho bisogno di un paiὓ di occhiali nuovi, non solo per aggiornare la prescrizione, m'anche per rinnovare il mio «look», essere come Justin Theroux in Mulholland Drive. Sono ben lontano dall'avere la «bella figura».

18/2 : Ieri sono andato dal medico, solo perché volevo un secondo parere sulla mia sindrome di Meniere + perché, beh, in Italia puoi per capriccio fare un salto dal medico senza spendere un occhio della testa (è buffo che in italiano si dica «l'occhio della testa» men3 inglese si dice «un braccio e una gamba» ... N i 4 N i, a 2↔ 4 a 2↔, occhio per occhio, dente per dente + in italiano un ῢrecchio è come or'occhiῶ + in spagnolo 2 x 8 (ocho) = occhi) + non sono più andato dal medico dopo la serie di esami del 2019 per diagnosticare la mia malattia di Meniere (con l'unico rimedio di acquistare il suo libro, come se questo fosse il punto). Ma niente di nuovo, mi ha detto che'ro come una macchina, pressione sanguigna esattamente 120/80. Un'auto, un'ulteriore prova che il mio nome = 8 dei 4–20.

E stamattina ho donato il sangue ... letteralmente, 4 fiale. E ho fatto pipì in una tazza. Per motivi diagnostici. Siamo scienziati che credono nei dati, doppotutto. E pratico le parole necessario per scambiare i miei liquidi con i dati. E poi sono salito lungo via dell'Osservanza fino all'Eremo di Ronzano e in effetti er'abbastanza limpido da vedere le Alpi (per la prima volta!) molto lontano, dove in questo momento si stanno svolgendo le Olimpiadi.

Film + serie che abbiamo visto di recente (oltre alle Olimpiadi):

× Sciuscià + anche Sciuscià 70, un documentario che intervista gli bambini attori nel film 70 anni dopo

× Circa 10 minuti di Peter Hujar's Day, ma era super noioso.

× Perfume: The Story of a Murderer

× Abbiamo iniziato a guardare SLC Punks, ma mi sono annoiato subito e ho saltato per trovare le scene con Chiara Barzini (di cui ho pubblicato Sister Stop Breathing 14 anni fa + ho letto L'ultima acqua qualche mese fa) ... la nipote dell'uomo che Marlon Brando raccontò a Robert Duvall (R.I.P.), che «non sapevo fino ad ora che fosse sempre stata Barzini» + la Barzini che ha intervistato personaggi del calibro di David Lynch + Isabella Rossellini.