Archivio morte per penna nel prati cibernetici tramite voschi ritracci

poҡ 1310

23/9/26 | BLQ: Allineando il n° del post con l'anno, nel 1310 (precisamente il 10 luglio) il «Consiglio dei 10» fu istituito a Venezia, inizialmente come comitato di emergenza temporaneo per tutelare lo Stato in seguito a un violento tentativo di colpo di Stato fallito. Tuttavia, la sua efficienza nel mantenere l'ordine pubblico indusse il governo a rinnovarne continuamente il mandato, fino a renderlo un organo permanente dello Stato nel 1335. Rimase in funzione fino alla caduta della Repubblica di Venezia nel 1797.

Come 10-tentacled antenna («antenna a 10 tentacoli», un alter ego di Cal), ha scritto TẺNẺT, in cui era ossessionato dal n° 10.

In questo giorno (23 settembre) nel 1806, Lewis + Clark fecero ritorno a St. Louis dal Pacifico nord-occidentale.

I gemelli selvatici Rem + Rom (ancora un altro alter ego di Cal, autori del A Raft Manifest) nacquero presso le sorgenti del fiume Columbia, figli di un membro ribelle della spedizione di Lewis + Clark e allevati da una lupa.

Hanno visto un documentario intitolato How to Feed the Planet (del giornalista Francesco De Augustinis) al Nuovo Cinema Nosadella. Al termine della proiezione, Prisca ha partecipato a un dibattito.

25/9: Cal ha pubblicato oggi Vozque Retrazos, che raccoglie due chapbook realizzati da Cal (sotto lo pseudonimo di dd66) a 4 mani con Carlos M. Luis.

Secondo le notizie di oggi, Papa Leone XIV è preoccupato che «non perdiamo la nostra umanità nel paradiso delle macchine che stanno invadendo e condizionando la nostra vita quotidiana».

Forse il Papa dovrebbe leggere «All Watched Over by Machines of Loving Grace» («Tutti sorvegliati da macchine di amorevole grazia») di Richard Brautigan?

Mi piace pensare (e
prima è, meglio è!)
di un prato cibernetico
dove mammiferi e computer
vivono insieme in armonia
reciprocamente programmata
come acqua pura
che tocca il cielo terso.

A Cal piace questa poesia (e il documentario di Adam Curtis che porta lo stesso titolo) al punto che digitando https://allwatchedover.com/ si viene reindirizzati qui. E i Sound Furies l'hanno campionato all'inizio di «U + i = 3.141592653».

Cal passò accanto ad alcuni ragazzi indiani e li sentì dire «Calamari» in hindi, se si traduce in modo omofonico si ottiene «kal mari» (कल मारी), che significa «morto ieri» o «ucciso ieri». Oppure «kaal mari» (काल मारी), che significa «pestilenza letale» o «colpito dalla morte». O ancora «kalam mari» (कलम मारी) — dove kalam significa «penna» + mari significa «ucciso» o «colpito» — che può significare «colpito con una penna» o «morte per penna». A Cal l'idea piace: archivio morte per penna (considerando che l'ha chiamato Calamari perché lapsus calami significa «errore di penna»). Forse Cal (o Kal) dovrebbe cambiare la C in K? Kalamari Archive, Ink.

Cal + Prisca hanno guardato il film su Unabomber su Netflix, che purtroppo non è uscito una settimana fa, dato che il suo manifesto fu pubblicato sul Washington Post il 19 settembre 1995. Hanno anche iniziato a guardare (su Mubi) l'intervista di Rick Rubin a Jay-Z.


Se «saer» significa falegname in gallese, ciò significa pistole da falegname?

26/9: Tornando al «Le Guide Nonturismo» di Wu Ming 2, Cal + Prisca sono andati ai Prati di Caprara, un luogo dalla storia singolare. All'inizio del 1900 era un aeroporto militare, e a un certo punto vi fece tappa il circo di Buffalo Bill. In tempi più recenti, è sorto un acceso dibattito sulla sua trasformazione in parco. E poi un imprenditore (Joey Saputo ⳾ il nome è tutto un programma) voleva costruirvi uno stadio di calcio, ma la cittadinanza ha protestato — hanno «abbracciato il bosco, in 1870 persone, tenendo[si] per mano lungo tutto il perimetro dell'area» — e il terreno è stato lasciato tornare allo stato selvatico. La guida parla di sentieri, ma a parte la strada che costeggia il canale, l'area è completamente invasa dalla vegetazione e inaccessibile. Wu Ming 2 sostiene inoltre che si tratti di un «corridoio biologico» per la animale locale, un'affermazione che appare un po' azzardata (detto da qualcuno che ha vissuto a Nairobi, dove leoni e rinoceronti si spostano lungo corridoi biologico che attraversano alcuni quartieri), trattandosi in realtà di una isola incolta e isolata nel bel mezzo di Bologna. L'unica cosa che potrebbe attraversarlo dovrebbe saper volare. L'unico animale che hanno avvistato è stato un fagiano. Ciononostante, è un bene che l'area rimanga selvaggia e non sfruttata: almeno gli alberi fanno la loro parte assorbendo CO2 e producendo O2, un risultato migliore di quello ottenuto da Biosphere II (vedi sotto). 16 km per il giorno.


i depositi ferroviari che recintano il «corridoio biologico»

Wu Ming 2 ha anche omesso di dire che a un certo punto è stato il principale campo da calcio di Bologna. Ecco cosa ne pensava Pier Paolo Pasolini:

«I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo “Stukas”: ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso. Allora, il Bologna era il Bologna più potente della sua storia: quello di Biavati e Sansone, di Reguzzoni e Andreolo (il re del campo), di Marchese, di Fedullo e Pagotto. Non ho mai visto niente di più bello degli scambi tra Biavati e Sansone (Reguzzoni è stato un po’ ripreso da Pascutti). Che domeniche allo stadio comunale!»

Sulla via del ritorno, questa 26 settembre 2026, si recarono al MAMbo, in particolare per la mostra di Giuseppe Chiari, che non colpì particolarmente Cal ⳾ a volte, quei tipi del movimento Fluxus se la cavavano semplicemente facendo qualsiasi cosa e spacciandola per arte, senza starci troppo a pensare.


sulla strada per il MAMbo, oltre il DumBO


⳾ ma sembra che per il DumBO sia finita? Destinato a diventare un «SimBolo Park»: grande progetto di rigenerazione urbana dell'ex scalo ferroviario Ravone a Bologna, destinato a trasformare un'area di 11 ettari coperta di cemento in un parco urbano sostenibile


Giuseppe Chiari


nella collezione permanente


Giorgio Morandi (di Bologna), con sovrapposizione riflessa


Arrigo Lora-Totino


Il treno di John Cage (approfondirà l'argomento in un altro post: hanno in programma di percorrere gli stessi itinerari rievocando l'«evento» del 26–28 giugno 1978, forse proprio il 26–28 giugno 2027)

Il 26 settembre, nel 1991, 8 «biosferiani» varcarono la camera di compensazione per entrare in Biosphere 2, a Oracle (Arizona), dando il via a un esperimento biennale volto a verificare la possibilità di autosufficienza (progettato per testare la sopravvivenza umana a lungo termine nello spazio), l'iniziativa si concluse con un fallimento colossale, come raccontato nel documentario Spaceship Earth. Particolarmente interessante è il retroscena: tutto ebbe inizio nella San Francisco di fine anni 60, dove un gruppo di idealisti della controcultura, guidati da John Allen, fondò una compagnia teatrale d'avanguardia chiamata «Theatre of All Possibilities». Alla ricerca dell'autosufficienza, il gruppo si trasferì nel New Mexico per costruire la comune Synergia Ranch. Lì incontrarono Ed Bass, miliardario ed erede di una fortuna petrolifera texana. Grazie ai capitali di Bass, costruirono artigianalmente una nave da ricerca oceanica (la Heraclitus) per viaggiare in tutto il mondo, un percorso che si è evoluto nell'ambizioso progetto di Biosphere 2. Quando l'iniziativa fu funestata da cali nei livelli di ossigeno, infestazioni di parassiti e accuse di pseudoscienza e comportamenti settari, Bass estromise Allen nel 1994 e ingaggiò il banchiere d'affari Steve Bannon per trasformare il progetto in un'impresa commerciale ⳾ sì, proprio quello Steve Bannon. La realtà supera la fantasia.

Il documentario suscitò particolare interesse in Cal + Prisca perché, tra il 1991 e il 1993, vivevano a Tucson proprio mentre si svolgeva quel casino. Il settembre del 1991, infatti, precedeva di circa 1 o due mesi il loro incontro. Cal, inoltre, si recava spesso nella vicina Oracle per lavori di rilevamento topografico e per arrampicarsi sulle pareti rocciose della zona. A un certo punto, la gestione di Biosphere II passò all'Earth Institute della Columbia University (dettaglio non menzionato nel documentario) istituzione presso la quale Prisca avrebbe lavorato in seguito.


una specie di struttura ai Prati di Caprara

27/9: Ora che Prisca ha iniziato il semestre, stanno prendendo il ritmo della routine. Ogni domenica Cal sale di corsa lungo via dell'Osservanza fino all'Eremo di Ronzano (~12 km andata e ritorno). Non si ferma a meditare all'eremo perché la corsa stessa è meditazione. Beve però l'acqua del nasone davanti alla Chiesa dell'Osservanza, a anche berrebbe anche da quello davanti all'Eremo di Ronzano, ma quest'anno non scorre. Tocca il nasone comunque, come una sorta di offerta, dato che lo squilibrio nell'idratazione è alla base della sua malattia di Ménière e toccare lo nasone asciutta simboleggia la moderazione. C'è poi un'altro nasone in Villa Ghigi, da cui beve ritualmente per riequilibrare i liquidi con l'acqua di sorgente delle colline. Infine torna a casa, passa l'aspirapolvere, si rade (cosa che fa solo una volta alla settimana) e si lava i capelli (anche più o meno una volta a settimana). In questa particolare domenica, ha potuto gustare gli scones fatti in casa da Prisca. Forse anche pubblicare questo post sul blog diventerà il suo rituale domenicale?


muro che oltrepassa durante questa correre