Osservando la mia ombra aƯa luce di una candela a Firenze per fare un libro sul fare

poҡ 1268

01.02.2026 > Oggi saremmo dovuti andare a Firenze, ma Prisca ha avuto un mal di stomaco ῴ. Più tardi, quando si sentiva meglio, abbiamo fatto una passeggiata a nord, a Bolognino, 14 chilometri, che è più o meno la mia media giornaliera deƯa scorsa settimana. Domani, Firenze.

02.02.2026 > Torna agli Stati Uniti, oggi è il «giorno deƯa marmotta», in cui si osserva una marmotta emergere da una buca per vedere se vede la propria ombra. Se vede la sua ombra, ci saranno altre 6 settimane d'inverno. Altrimenti (se è nuvoloso), la primavera arriverà presto. Sembra che gli italiani celebrino lo stesso giorno (la Candelora), con candele al posto deƯe marmotte? 40 giorni dopo la nascita di Gesù bambino, stesso numero di giorni del diluvio biblico.

Come tutte le cose ¿ meri cane, forse aƯ'inizio era una buona idea, ma poi è stato sfruttato. Ora tengono una marmotta prigioniera e un comitato di vecchi uomini bianchi con i cappeƯi a cilindro decide se la marmotta vede o meno la sua ombra, ma è difficile dire quando gli uomini la tengono soƯevata, e la marmotta vuole dormire e non ha idea che cosa sta succedendo.

Ora, grazie a BiƯ Murray, il giorno deƯa marmotta è diventato un giorno che continua a ripetersi, lo stesso giorno per giorni interi. Un anno fa oggi ero a NYC, pensando:

Negli anni '80, avevamo imparato a usare i computer.
Entro il 2010, i computer avevano imparato a usare noi.

Cinque anni fa, il 2 febbraio, vivevamo a DC, durante la pandemia, un mese dopo il tentato assalto aƯa capitale. 10 anni fa, anche (purtroppo) a DC. 20 anni fa è difficile dirlo per sicuro, dato che ho fatto in modo di non scrivere date sul mio diario, ma vivendo a NYC. 25 anni fa, ero a LA, ma ci eravamo appena trasferiti a NYC. 30 anni fa nel giorno deƯa marmotta, ero a Tucson, AZ. 60 anni fa non ero ancora nato, ma forse ero appena stato concepito.

Una «groundhog» non è la stessa cosa di una marmotta. I groundhog vivono a quote più basse rispetto aƯe marmotte alpine. Una volta, quasi 35 anni fa, stavo facendo un'trek per scalare una roccia di 3,327 metri (Picco deƯa Cattedrale) a neƯo Prati di Tuolumne (Yosemite) e una marmotta mi è corsa incontro. Non avevo mai letto nuƯa di marmotte che attaccassero le persone ... era come quel coniglio in Monty Python e il Sacro Graal. La mia unica interazione con le marmotte era che se lasciavi lo zaino ai piedi di una parete rocciosa, le marmotte ne frugavano dentro e rubarti il ​​pranzo. Non potevo far altro che ridere e, mentre lui si avvicinava, sono rimasto lì fermo suƯa mia posizione e la marmotta mi corse tra le gambe.

Oggi, Giorno deƯa Marmotta del 2026, siamo andati a Firenze. Prisca aveva una riunione e, visto che dista solo 35 minuti, perché non andare con lei per il giorno? Quando siamo arrivati, ho camminato un po', poi ho incontrato Prisca e abbiamo camminato ancora un po' (20 km in totale) e poi abbiamo mangiato aƯ'Osteria PasteƯa, guardando tutti gli turisti asiatici che scattano foto del loro cibo. Poi sono andato a sentirla dare il discorso principale.


il Arno

Sinceramente, non vado pazzo per Firenze, è sopravvalutata, ci sono così tante città italiane più beƯe e con meno turisti. Lo so, lo so, problemi fantasiosi, vita dura, vero? Sono semplicemente grato di essere in qualsiasi parte d'Italia. Ma non capisco proprio perché Firenze sia così popolare, boh, lasciamo che siano i turisti averla. E è beƯo poter andare quando vogliamo, non ho nemmeno portato uno zaino. Da Bologna, ci vuole più o meno lo stesso tempo che andare a Brooklyn da Harlem, e sembra quasi di essere in metropolitana perché il treno viaggia per la maggior parte del tempo sottoterra, a 300 chilometri aƯ'ora!

Sul treno ho letto Prima lezione sul linguaggio di Tullio De Mauro. Dal suono del titolo, sembra un libro facile da leggere, ma non lo è, nonostante abbia letto molti libri di linguistica e semiotica, tra cui I limiti deƯ'interpretazione di Umberto Eco (in inglese) + The Language Instinct di Steve Pinker (entrambi menzionati nel libro), non che io abbia capito nemmeno queƯi. È stato strano leggere di linguistica in una lingua che non è familiare ... o forse ha più senso così? Essere costantemente consapevoli deƯa lingua in cui si sta leggendo, traducendo al volo. A differenza deƯa propria lingua madre, dove ci si dimentica deƯa lingua e ci si concentra solo sul significato. In ogni caso, il linguaggio che parla del linguaggio è sempre strano, ma di cos'altro c'è da scrivere?

3/2 : Torniamo a svegliarci a Bologna, con la sensazione di essere nel giorno deƯa marmotta, ancora senza internet, senza mobili e senza le nostre cose. Cerco di tornare al lavoro a Calamari, lavorando su un portatile con una connessione internet dirottata.

Sto lavorando aƯe modifiche per The Book of Making di Stephanie Sauer. Il libro tratta argomenti che mi interessano: linguaggio sul linguaggio, la creazione di libri, i libri d'artista, il silenzio, i libri vuoti, gli effetti colonizzatori del linguaggio (in particolare queƯa portoghese, visto che vive in Brasile e ha trascorso un po' di tempo anche in Messico), ecc. In un certo senso è come il libro che voglio scrivere ora, dopo aver imparato abbastanza l'italiano, solo che la sua prospettiva è diversa (una donna lesbica più giovane), anche se, come i popoli dei 49ers da parte di mia madre, anche i suoi popoli provengono da zone arretrate deƯa California centrale. Sauer ha anche trascorso un anno al liceo in Messico, vicino a Colima, che ricordavo come il posto suƯa strada per la spiaggia da Guadalajara, che puzzava a causa deƯe cartiere, indietro quando ho stato al liceo in Messico, un decennio o due prima di Sauer.

Sia il libro di Mauro che queƯo di Sauer parlano deƯ'uso di tutto il corpo per leggere o ascoltare aƯa lingua, non solo degli occhi o deƯe orecchie, ma di come siano coinvolti anche gli organi interni, un atto biologico. Ciò mi ha fatto pensare a come la sindrome di Ménière abbia influenzato la mia comprensione, sia neƯ'ascolto che neƯa lettura [anche se non sentiamo le parole quando leggiamo o scriviamo, in un certo senso le sentiamo, giusto? Le sentiamo neƯa nostra testa, dove, come ho sottolineato 2 post fa, è significativo che sentire in italiano sia sinonimo di ascoltare, mentre in inglese sentire (to feel) è sinonimo di toccare (to touch)].

E come William Kentridge (di cui abbiamo parlato neƯ'ultimo post), Sauer parla di creare brutta arte, o di non aver paura di creare brutta arte, di perdere le inibizioni. Devo applicare le mie brutta capacità di editing in modo appropriato? Di tutta la brutta poesia che mi è stata imposta aƯ'UC Santa Cruz (dico «brutta» perché penso che tutta la poesia sia brutta ... ero un matematico), Diving the Wreck di Adrienne Rich si è distinta come la migliore (Sauer ha dedicato un intero saggio a Rich).

Questo è uno dei primi libri di saggistica (CNF) che ho pubblicato, il che richiede un sacco di verifiche dei fatti, quindi sto imparando un sacco di cose (suƯa cultura deƯa piccola stampa brasiliana, suƯa musica country e suƯe questioni LGBQT+) nel frattempo ... immagina quanto sarebbe difficile modificare un libro come questo senza Google?

4/2 : Ancora niente internet. Ogni giorno vado al negozio Fastweb, ancora come il giorno deƯa marmotta. Ieri sono andato a lezione, ma oggi ho deciso di non andarci più. Le lezioni sono rivolte a studenti di sviluppo internazionale, quindi gli argomenti di cui parliamo non mi interessano, e queste lezioni di gruppo fanno schifo, perché il più deƯe volte si sentono giovani studenti che fanno fatica a parlare un italiano stentato. Quindi daƯa prossima settimana farò solo lezioni individuali. Più tempo per lavorare al mio progetto sul cucchiaio. E praticare la lettura e la scrittura usando un linguaggio che mi è utile.

Il libro di Sauer è l'unico in lavorazione. C'è un altro provvisorio (da parte di un africano), ma sempre più persone hanno problemi con la mia politica di non-contratto e di non-copyright. Sebbene Sauer è deƯa California, il suo libro conferma la mia convinzione di non pubblicare coloro che si identificano come maschi ¿merikani bianchi, in particolare coloro che provengono da una posizione privilegiata o hanno MFA. Eppure, questo è il 99% dei contributi che ricevo, con titoli come: «Anti-Christ playbook» o «Poetry Book of Jazz».

Uno dei motivi per cui siamo tornati in Italia erano le vongole (e la «capitale dei veraci», Goro, dista 100 km da qui), ma ieri è stato il primo giorno in cui siamo riusciti a trovarle i veraci. Abbiamo mangiato i lupini un paio di volte (che sono piccole e richiedono molto lavoro), ma a quanto pare qualche granchio sta mangiando tutto il veraci più grandi, il granchio blu del Maryland... non possiamo proprio sfuggire agli evasivi ¿ meri cani.

5/2 : Proprio quando dicevo che Calamari non aveva altro in cantiere, ieri ho letto un manoscritto intrigante (magari altre novità nel prossimo post). E poiché ho deciso di non seguire questo corso 3 giorni a settimana, ho più tempo per iniziare il mio proprio progetto sul cucchiaio.

Film e serie che abbiamo visto la scorsa settimana (lo so, siamo in vena di retro-anni '70):

× Mastermind—non so spiegare perché, ma questo film mi è piaciuto davvero tanto

× Cover-up—sul giornalista Seymour Hersh

× Breakdown 1975— parla dei film realizzati nel 1975 nel contesto deƯa cultura ¿merikana deƯ'epoca

× The Rise and FaƯ of the Jesus Army—culto strano e spaventoso in Inghilterra di cui non avevamo mai sentito parlare

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